In questa rubrica non si parla mai di videogiochi. Voi direte toh, guarda che bravo il Lauro che ne è immune.
E invece no, mi sopravvalutate, ma ora pareggiamo i conti e capirete quanto ero nerd.
L’altra sera ero a casa coi nipoti, il Tommaso e il Peppo. Serata tutta al maschile e loro giocano ai videogiochi sulla mia XBox che ormai uso solo per guardare DisneyPlus.
E niente, prendo una grande decisione: chiedo a Tommaso di finire il gioco che io non ho mai finito, Dark Souls III. Con la MIA vecchia partita, con il MIO personaggio che era fighissimo, contro l’ultimo ultimissimo megaboss che non ho mai sconfitto.
Ricordo quando avevo messo tutto in pausa, la Luci aveva solo un anno e non dormiva mai e voi direte, sarà un caso.
Il passaggio del testimone è avvenuto tipo investitura dei cavalieri templari: «Tommaso, fallo tu per me. Dopo sette anni ti consegno le chiavi del castello. Finisci l’opera. Metti tu la parola fine a un intero capitolo della mia vita.»
E niente, il Tommaso si è messo a giocare duro, ancora non ce l’ha fatta, ma lo vedo molto promettente.
Poi arriva il Pepo. «Ma zio, il tuo personaggio è fortissimo.»
«Grazie Pepo. Fa sempre piacere che qualcuno apprezzi la mia passata nerdaggine.»
«Ma con un personaggio così forte, che praticamente fa già tutto, ti serviva solo di essere bravo.»
«Ma! Stai dicendo che sono una schiappa?»
«Esatto.»
Considerazioni:
a) questo potrebbe essere un buon segno, vorrebbe dire che sette anni fa ho disinvestito su un’attività poco efficiente e soprattutto poco redditizia
b) il mio personaggio si chiamava “Unsleepy Lucy”, “Lucia-che-non-dorme”. E vedete che tutto torna
c) comunque il Tommaso stava per battere il megaboss finale. Eravamo davvero a un passo dalla fine. Poi è saltata la corrente ed è stato un momento di un dolore indescrivibile